Milán, Italia
Il contributo prende in considerazione uno dei testi più controversi e al tempo stesso più celebrati del canone britannico con l’intenzione di mostrare come esso abbia una natura ambigua e finisca per conseguire uno scopo duplice. In Heart of Darkness, Joseph Conrad racconta una storia coloniale in una lingua, con uno stile e con una volontà espressiva del tutto coerenti col canone letterario e culturale britannico. Lo fa tuttavia con lo sguardo dell’esule, pervenendo a una rappresentazione dei nativi che non ha precedenti nella storia della letteratura inglese. Dal punto di vista critico, il testo offre spunti che contengono una profonda pertinenza con i modi e i metodi dei Cultural Studies. Utilizzando la strumentazione critica offerta da Edward Said, Stuart Hall e Homi K. Bhabha, è possibile portare ad emersione una dinamica inedita nella relazione tra colonizzatore e colonizzato. Da questo discende la presentazione del percorso didattico che viene proposto in chiusura del contributo.
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