Nápoles, Italia
Il saggio esplora l’intersezione tra classe e linguaggio nel quadro teorico dei Cultural Studies, con particolare riferimento alla tradizione del Centre for Contemporary Cultural Studies (CCCS) di Birmingham, al fine di dimostrare la perdurante attualità e il valore pedagogico dei Cultural Studies, tuttora percepiti come una disciplina ‘laterale’ nel contesto accademico italiano. Nella prima parte analizza le riflessioni di Stuart Hall, Raymond Williams, Richard Hoggart e Antonio Gramsci, incrociandole con gli studi sul fenomeno ‘chav’ sviluppati dall’autrice; nella seconda, due studi di caso - il cortometraggio Wasp (Arnold) e il memoir Chav Solidarity (Hunter) - illustrano come la classe sia rappresentata, performata e politicizzata attraverso pratiche linguistiche. Una proposta finale di attività didattica mira a coinvolgere studentesse e studenti in un processo di autoriflessione critica coerente con la pedagogia trasformativa dei Cultural Studies.
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