1. introducción o motivación de la tesis Questo lavoro di ricerca si occupa di immigrazione, e di minori, la tesi affronta l¿argomento sotto diversi aspetti giuridici, sociologici e educativi, la situazione dei minori migranti. La tesi documenta il fenomeno sociale che stiamo vivendo, i minori migranti, i quali a partire da questo nuovo secolo, sono diventati i protagonisti della migrazione, e purtroppo sempre più spesso apprendiamo, che i minori sono vittime nei loro viaggi della speranza. L¿interesse al tema migrazione è scaturito dall¿attualità dell¿argomento, era il 2016 anno in cui in Italia si arrivò a cifre record di sbarchi di immigrati e si era creato un clima di perenne emergenza. D¿altronde io stessa (sono una docente di sostegno) per la mia professione mi sono spesso trovata ad affrontare le numerose difficoltà, che si verificano al momento dell¿ingresso a scuola di un minore straniero. Ho assistito a numerosi episodi di disagio da parte dei minori, poiché spesso vengono inseriti nella classe senza avere una minima conoscenza né della lingua italiana, né delle nostre regole. Da qui è nato il mio interesse e l¿esigenza di conoscere meglio il diritto all¿educazione del minore straniero. Si è osservato, all¿interno di questo flusso migratorio, come gli stranieri residenti con età inferiore ai 18 anni siano aumentati in modo rilevante. I minori stranieri sono una parte importante di questi movimenti migratori, anche in Italia sono tanti i bambini e le bambine, ragazzi e ragazze provenienti sia da paesi comunitari sia al di fuori dell¿Europa, che arrivano in questo paese dopo un lungo e difficile viaggio. ¿Questi minori hanno il diritto, non sempre riconosciuto, ad essere trattati come tali, al di sopra di ogni altra considerazione legata, ad esempio al loro status di migrante. Inoltre gli adulti hanno il dovere di proteggerli da qualsiasi forma di abuso, violenza o maltrattamento¿. (artt.19,32,34,35 e 36CRC71). (Save children,2009) Il fenomeno migratorio è studiato sia in Italia sia in molti paesi europei ed è inserito nell¿ambito della pedagogia multiculturale, che postula nei suoi principi la difesa dell¿uomo e il riconoscimento della persona umana, a prescindere dal sistema culturale di cui fa parte. 2. contenido de la investigación Obiettivo della ricerca in questo lavoro, consiste nell¿originalità e nella novità dell¿argomento da me affrontato nella tesi di dottorato, cioè illustrare se il sistema di istruzione italiano è in grado di eliminare il gap culturale in cui si trova il minore straniero in Italia. Per poter verificare la validità della mia tesi mi sono proposta di conoscere la realtà attuale dei minori stranieri in Italia e le buone pratiche scolastiche, alla luce della normativa sui bisogni speciali e tutte le problematiche inerenti all¿inserimento dei minori stranieri nella scuola italiana. Nel primo capitolo si fa un excursus storico si esamina il sistema educativo nella Roma antica, poiché è dallo studio del passato che si forma la conoscenza. Da Roma provengono i principi educativi e di umanesimo che hanno ispirato la nostra cultura. Sono state analizzate le caratteristiche del fenomeno migratorio, e si è osservato che il numero complessivo dei migranti forzati ha superato i 71 milioni alla fine del 2015 (Richiedenti asilo, rifugiati, sfollati e apolidi sotto la protezione UNHCR e rifugiati e sfollati interni palestinesi).1 (IDOS, Dossier statistico immigrazione, 2016) I dati resi noti dall¿agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, evidenziano che sono 65,3 milioni di persone coinvolte nel fenomeno migratorio, come risultato di guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani. E¿ stato formulato un quadro generale delle norme internazionali in materia di migrazione minorile e dunque sono state definite nel dettaglio, su quali siano le norme vincolanti per gli stati e quali comportamenti debbano essere adottati dagli stessi. La ricerca è proseguita con il minore nello spazio comunitario con la normativa che regola l¿accoglienza nell¿Unione europea per MSNA, sono state, inoltre, esaminate le norme di diritto dell¿Unione europea a tutela dei minori non accompagnati provenienti da paesi terzi. E¿ definito il concetto di minore in Italia secondo il codice civile italiano e la condizione giuridica del minore straniero in Italia, infatti il principio del diritto d¿asilo è stato inserito dai padri della nostra Costituzione tra i primi 12 articoli della carta costituzionale, cioè tra quelli che contengono i principi fondamentali. Lo stato italiano determina inoltre, la posizione giuridica dello straniero. In Spagna la tutela giuridica ai minori deriva dalla ratifica di importanti trattati internazionali, come la ¿Convenciòn de Derechos del Nino¿ dell¿ONU del 20 novembre 1989, firmato il 30 novembre 1990. Per analizzare in modo approfondito il fenomeno migratorio occorre porre in evidenza diverse problematiche intrinseche, in relazione all¿inserimento nella scuola, che di fatto impediscono la realizzazione e l¿integrazione di quella parte di umanità più povera e debole. Il focus, cioè inclusione e l¿accoglienza dei minori migranti nella nostra realtà diventano così degli obiettivi basilari, e in questo la funzione delle istituzioni educative è di fondamentale importanza. La realtà del multiculturalismo ci ha fatto riflettere e riconoscere che la Spagna oggi è un paese con un forte aumento di pluralità culturale, e ci ha sollecitato a riesaminare la gran parte dei giudizi applicati nella teoria politica, come le frontiere, la cittadinanza, la sovranità, diritti dei gruppi e degli individui, pluralismo, tolleranza, democrazia, rappresentazione politica. (Naval-Duran, 2007). La politica di integrazione si fonda su un accordo tra le parti implicate, richiedendo una certa tolleranza e una apertura nei confronti delle differenze dei diversi gruppi di immigrati e, al contempo, l¿assunzione delle norme e valori che sostengono la convivenza democratica nella società da parte degli immigrati. La metodologia utilizzata nel lavoro di ricerca dottorale(ho raccolto due interviste biografiche) è ispirata alla Grounded Theory costruttivista. L¿attuale società è definita come ¿società delle complessità¿ infatti è contraddistinta da repentini cambiamenti, nella quale le migrazioni, gli esodi comportano diverse e gravi problematiche. Le migrazioni, in particolare, sono il frutto di processi di costruzione sociale multidimensionali e complessi, quindi non è facile connotarle come fenomeni empirici e oggettivamente misurabili (IDOS, 2016). Ponendo la complessità come elemento da cui iniziare, la migrazione di minori prende corpo in una rete dinamica e contraddittoria:¿ è in questa prospettiva che la scelta della Grounded Theory nell'interpretazione costruttivista proposta da Kathy Charmaz (Charmaz, 2008), rappresenta una buona scelta, coerente con la processualità e la ricorsività del fenomeno indagato ¿(Semeraro, 2011). 3. conclusión Nel dibattito educativo alla multiculturalità, che è stato affrontato tra i ricercatori, si vuole superare il concetto di politiche emergenziali e si pone come scopo di esaminare in modo sistematico l¿accoglienza. In primis necessita agire per il miglioramento delle pratiche di inclusione e che bisogna affrontare in modo organico, per attuare il principio costituzionale del diritto allo studio. La scienza pedagogica, nella parte che si occupa di educazione interculturale, nel tentativo di rispondere alle varie esigenze e delle diverse realtà educative si pone l¿obiettivo di implementare le normative sull¿educazione multiculturale. Obiettivo di questa azione è la qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali in una logica di sistema e di cooperazione interistituzionale, con l¿obiettivo di offrire strumenti condivisi, utili a promuovere l¿integrazione scolastica degli alunni con background migratorio. Quali possono essere gli spunti operativi per migliorare l¿inclusione dei minori migranti nella scuola e nella nostra società? Sono diversi i punti dove bisogna agire. Si necessita, innanzitutto, il coinvolgimento di tutti gli attori dei processi educativi: docenti, dirigenti scolastici, famiglie, associazioni, volontariato affinché si possa migliorare l¿inclusione e la buona scuola. Si chiedono maggiori investimenti in tutte quelle situazioni critiche che necessitano di maggiore aiuto. La presenza dei ragazzi stranieri nella nostra società è ormai un dato strutturale. È urgente approntare una strategia ad hoc sotto l¿aspetto didattico, occorre sviluppare programmi di formazione e aperti al dialogo e alla cooperazione disponibile ai processi di integrazione, con i quali coinvolgere tutti i protagonisti del processo educativo. Utile anche la predisposizione dei documenti scolastici e le informazioni sul sito nelle lingue delle comunità presenti, coinvolgendo le famiglie straniere integrate. L¿attenzione al piano linguistico è sicuramente un primo impegno che la scuola deve prendersi per non creare sacche di svantaggio e marginalizzazione degli alunni stranieri rispetto al resto della classe. In ogni scuola, è necessario formare dei gruppi preparatori per i nuovi arrivati che non conoscono la lingua e le nostre regole scolastiche, i minori all¿interno del gruppo svolgeranno una parte di curricolo e nello stesso tempo impareranno la lingua italiana. 4. bibliografía (s.d.). Accorinti, C. (2014). Politiche e pratiche sociali per l¿accoglienza dei minori non accompagnati in Italia. Roma: CNR edizioni. Acierno, M., Baracchi, A., Barel, B., Cerchi, R., & AA.VV. (2019). Immigrazione,asilo e cittadinanza.P.M.della Rocca. Maggioli. Altieri, F. (2003/04). L¿ordinamento dell¿istruzione in Italia e in Spagna. Tesi di Laurea. Roma: Università degli Studi Roma Tre. Ambrosini, M. (2010). Richiesti e respinti :l¿immigrazione in Italia :come e perche¿. Il saggiatore. Ambrosini, M. (2013). Immigrazione e cittadinanza dal basso. Salute Persona Cittadinanza, p. 25-44. Ambrosini, M. (2016). 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