I saggi raccolti in questo volume, elaborati da un gruppo di ricerca di antichisti e medievisti, hanno l’intento di indagare in una prospettiva diacronica, dalla Grecia classica al XV secolo, le circostanze e le modalità di interazione della parola orale e del testo scritto con le dinamiche dei poteri, a partire dal punto d’osservazione prevalente della Sardegna e delle sue relazioni mediterranee. Vengono valorizzate soprattutto due circostanze tipiche dell’interazione orale-scritto, cioè la giustizia, in particolare quella politica, e la comunicazione epistolare. Una serie di approfondimenti molto vari che aprono altrettante prospettive metodologiche e tematiche su un ambito di studi di grande vitalità
Diritto e giustizia nella Grecia classica: fra prassi giudiziaria e riflessione filosofica
págs. 15-25
Politeia e nomoi: la funzione delle leggi non scritte (agraphoi nomoi) nell'orazione funebre di Pericle
págs. 27-53
Il Ricorso all'esilio volontario nei processi politici ateniesi d'età classica: diritto del cittadino o condotta illegale?
págs. 55-80
Tra leggi morali e ragioni politiche: le accuse di incesto nella prima età imperiale
págs. 83-98
págs. 99-123
Giustizia e repressione politica a Roma nel primo secolo dell'impero: lo strumento della relegatio ad insulam
págs. 125-138
págs. 141-160
págs. 167-199
págs. 201-223
págs. 225-251
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