In questo libro sono raccolte le relazioni del convegno “La teologia dopo Veritatis gaudium nel contesto del Mediterraneo” promosso dalla sezione san Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e tenutosi a Napoli il 20-21 giugno 2019. Esso è il risultato di anni di lavoro teso ad elaborare una teologia contestuale che sia capace di discernere i segni dei tempi a partire dall’interculturalità generata dalle migrazioni. In quei segni si rivela l’attualità della parola di Dio e la presenza vivente di Gesù di Nazareth per la costruzione di una società fondata sull’accoglienza, sopratutto delle persone emarginate e deboli, e sul rispetto delle differenze. Il convegno ha registrato la partecipazione straordinaria in qualità di relatore di papa Francesco. Le sue parole indicano ai teologi del Mediterraneo il loro nuovo compito: «La teologia - tenendo la mente e il cuore fissi sul “Dio misericordioso e pietoso” (cf Gn 4,2) - può aiutare la Chiesa e la società civile a riprendere la strada in compagnia di tanti naufraghi, incoraggiando le popolazioni del Mediterraneo a rifiutare ogni tentazione di riconquista e di chiusura identitaria».
págs. 5-14
págs. 15-22
págs. 23-30
Segni dei tempi: le migrazioni. Una prospettiva teologico-pastorale
págs. 31-46
págs. 47-58
págs. 59-68
págs. 69-76
págs. 77-90
págs. 91-106
págs. 107-116
págs. 117-122
págs. 123-140
págs. 141-146
Il soft-power religioso: la promozione del dialogo interreligioso e della wasatiyyah al islam como nuovo paradigma politico-diplomatico nel mondo arabo-musulmano
págs. 147-164
págs. 165-172
págs. 173-198
Una teologia dal Mediterraneo: per la pace e per la nonviolenza
págs. 199-212
Teologia nel Mediterraneo: laicità e femminile
págs. 213-220
págs. 221-234
págs. 235-252
págs. 253-262
págs. 263-272
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