A partire dalla categoria critica suggerita da Carlo Cassola in Il romanzo moderno (1981), il volume rintraccia il realismo esistenziale - prospettiva che supera tanto il documentarismo neorealista quanto lo sperimentalismo antireferenziale della neoavanguardia - di quei romanzi italiani che, dal 1980 ad oggi, hanno posto al centro della narrazione un reale storicizzato, filtrato dalla coscienza e dall'esperienza individuale. Considerando autori e autrici come Pontiggia, Affinati, Cordelli, Ramondino e Durastanti, Realismo esistenziale nel romanzo italiano contemporaneo esplora pertanto opere per le quali può valere la definizione di "a-romanzi": testi che espandono i confini letterari tradizionali, ibridandosi con saggistica, autobiografia e riflessione etica, e mostrando così che scrivere "secondo realtà" equivale a dar voce a un'umanità precaria e a un'interiorità frammentata, spesso attraversata dalle macerie della Storia e dai traumi della memoria.
Introduzione: Il paradigma dell’esperienza: traiettorie e aporie del realismo esistenziale
Dalila Colucci, Raffaello Palumbo Mosca, Alessandra Pantano, Leonarda Trapassi
págs. 9-15
Realismo esistenziale: due o tre cose che so di lui
págs. 17-26
Tra saggio e romanzo: oltre le etichette di genere a partire dai Quaderni di Montaigne
págs. 27-34
Il romanzo dell’expat e il realismo esistenziale: primi appunti per la definizione di un sottogenere
págs. 35-44
Tra metaromanzo e realismo esistenziale: persistenze moderniste nei romanzi di Franco Cordelli
págs. 47-56
L’«interiorità spezzata» del Novecento: "Campo del sangue" di Eraldo Affinati
págs. 57-66
Nessuna esperienza richiesta: su un passo di Eraldo Affinati
págs. 67-74
págs. 75-82
págs. 85-94
Le «lettere del nostro nome»: l’io-noi nella scrittura di Grazia Livi e Sandra Petrignani
págs. 95-106
págs. 107-118
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