Il rapporto tra l’uomo medievale e il mare è stato oggetto d’un interesse altalenante da parte della medievistica italiana ed europea, limitato generalmente alla sfera economica e sociale. Se si escludono alcuni interventi fondativi, si può dire ch’esso sia vissuto, tutt’oggi, alla stregua d’un complemento rispetto a percorsi tradizionali di carattere prettamente terrigeno. Eppure, si tratta di una dimensione imprescindibile per comprendere la fisionomia delle società del tempo. Questo volume si propone d’indagare tale rapporto mettendo in dialogo materialità e rappresentazioni, con particolare attenzione all’universo latino ma senza trascurare il confronto con i mondi arabo-islamico, ebraico e bizantino. Lo sguardo di lungo periodo, compreso tra IX e XV secolo, consente d’illuminare il contributo fornito dal mare alla formazione delle culture e delle società del Mediterraneo.
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