Il volume mette al centro della storia le donne e la loro forza di fronte alla violenza maschile. Le ju-jitsuffragettes di inizio Novecento, la nascita e la diffusione dell’autodifesa femminista, il Wendo, negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, gli spari di Niki de Saint Phalle contro il padre abusante e il patriarcato, le giovani che fuggono dalle costrizioni familiari durante la Repubblica Cisalpina e quelle che fanno rete in tempo di guerra: sono alcuni dei fili di un racconto corale su come le donne hanno immaginato, costruito, fatto autodifesa per sé e con altre nel corso del tempo.
Il volume interroga anche il diritto, per capire come l’opinione pubblica e i tribunali hanno guardato alla “legittima difesa” delle donne, alle donne che sparano, che uccidono i loro aggressori, che assumono l’iniziativa per contrastare e sfuggire alla violenza.
«Qualunque cosa il futuro ci riservi»: Le ju-jitsuffragettes e le origini dell’autodifesa femminista
Il Wendo in Germania alla fine del Novecento: Dall’autodifesa alle tecniche di autoaffermazione
«La notte ci piace, vogliamo uscire in pace»: Le manifestazioni notturne contro la violenza di genere in Italia
«Ho sparato contro Papà, tutti gli uomini...»: Les tirs di Niki de Saint Phalle
«Disperatamente»: Giovani donne in fuga dal dispotismo domestico nella Repubblica cisalpina
La ricerca che ripara: un’esperienza di memoria ricostruita di violenze e autodifesa durante la guerra in Grecia
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