Nápoles, Italia
Nel presente testo, verranno esaminati alcuni degli spazi narrati da quattro illustri autrici delVentesimo secolo: Maria Aurèlia Capmany, Natalia Ginzburg, Elsa Morante e Mercè Rodoreda. L’analisiinizia con la contrapposizione tra lo spazio interno, legato alla percezione primaria, e lo spazio esterno,influenzato dalle dinamiche sociali. Attraverso i testi proposti, s’indagherà sulla profondità dell’esperienzaumana e sulle inevitabili connessioni spaziali che essa implica. L’analisi metterà in luce, in alcuni casi, lacapacità adattiva delle protagoniste letterarie citate, in altri il loro disagio e in altri ancora la loro abilità nelsapersi riposizionare nello spazio, andando oltre le circoscrizioni imposte loro dalla storia e dalla società.Grazie a questo riposizionamento, vedremo come alcune delle protagoniste si riappropriano dello spaziourbano, tradizionalmente un luogo androcentrico, mentre altre dimostrano non solo di saper custodire lospazio domestico ma anche di saperlo edificare, sostituendo nuove aperture alle limitazioni imposte.Parole chiave: spazio, letteratura, la città, la casa, genealogie letterarie
In this text, some of the spaces depicted by four renowned 20th-century women writers –MariaAurèlia Capmany, Natalia Ginzburg, Elsa Morante, and Mercè Rodoreda– will be examined. The analysisbegins with the contrast between internal space, associated with primary perception, and external space,influenced by social dynamics. Through the selected texts, the depth of human experience and the inevitablespatial connections it implies will be explored. The analysis will highlight, in some cases, the adaptive capacityof the literary protagonists, in others their discomfort, and in yet others their ability to reposition themselvesin space, transcending the limitations imposed on them by history and society. Thanks to this repositioning,we will see how some of the protagonists reclaim urban space, traditionally a male-centered domain, whileothers demonstrate not only the ability to maintain the domestic space but also to reconstruct it, replacingimposed limitations with new possibilities.Keywords: space, literature, the city, the home, literary genealogies
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