La novela Le quattro ragazze Wieselberger (Las cuatro muchachas Wieselberger), publicada en 1976 y galardonada con el Premio Strega de ese año, es la última obra de Fausta Cialente, importante escritora italiana del siglo XX. En ella, las memorias autobiográficas se funden con relatos de la historia y la política del «siglo corto», en los que se analizan los dramas que lo atravesaron: imperialismo, racismo, guerras, totalitarismo y conflictos de clase. La escritora presta especial atención a la indiferencia y la codicia de la burguesía de su tiempo y al lugar de la mujer en el mundo laboral. En esta novela, el alma del erudito se funde con la del cronista. Cialente fue una intelectual cosmopolita con una vida muy particular, caracterizada por sus frecuentes viajes y por sentirse extranjera en todas partes. Hoy, en Italia, existe un renovado interés por este escritor, cuyas novelas se han reeditado recientemente. Este ensayo se detiene en la parte más no ficticia de Las cuatro Wieselberger, analizando pasajes significativos en los que la autora examina la situación histórica de su tiempo.
The novel Le quattro ragazze Wieselberger (The Four Wieselberger Girls), published in 1976 and winner of that year's Strega Prize, is the later work of Fausta Cialente, an important 20th century Italian writer. In it, autobiographical memoirs merge with accounts of the history and politics of the 'short century', in which the dramas that crossed it are analysed: imperialism, racism, wars, totalitarianism and class conflicts. Special attention is paid by the writer to the indifference and greed of the bourgeoisie of her time and the place of women in the working world. In this novel, the soul of the scholar merges with that of the chronicler. Cialente was a cosmopolitan intellectual with a very special life, characterised by frequent travel and feeling like a foreigner everywhere. Today, in Italy, there is renewed interest in this writer, whose novels have recently been republished. This essay dwells on the more non-fiction part of The Four Wieselberger Girls, analysing significant passages in which the author examines the historical situation of her time.
Il romanzo Le quattro ragazze Wieselberger, uscito nel 1976 e vincitore del Premio Strega di quell’anno, è l’opera più tarda di Fausta Cialente, importante scrittrice del Novecento italiano. In esso si fondono memorie autobiografiche con resoconti di storia e di politica del “secolo breve”, in cui sono analizzati i drammi che lo attraversano: imperialismo, razzismo, guerre, totalitarismi, conflitti di classe. Un’attenzione particolare è dalla scrittrice rivolta all’atteggiamento di indifferenza e all’avidità della borghesia del suo tempo ed al posto delle donne nel mondo lavorativo. In questo romanzo, l’anima della letterata si fonde con quello della cronista. Cialente è stata una intellettuale cosmopolita, dalla vita molto particolare, caratterizzata da frequenti viaggi e dal sentirsi straniera dappertutto. Oggi, in Italia, c’è un rinnovato interesse per questa scrittrice, di cui sono state recentemente ripubblicati tutti i romanzi. Il presente saggio si sofferma sulla parte più saggistica de Le quattro ragazze Wieselberger, analizzandone significativi passaggi nei quali l’autrice effettua una disamina della situazione storica del suo tempo.
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