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Romanzo picaresco e romanzo di formazione nelle Confessioni d’un Italiano di Ippolito Nievo

    1. [1] Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
  • Localización: Catalejos.: Revista sobre lectura, formación de lectores y literatura para niños, ISSN-e 2525-0493, Vol. 10, Nº. 19, 2024, págs. 55-72
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Picaresque novel and Bildungsroman in Ippolito Nievo's novel, Le Confessioni d'un Italiano
  • Enlaces
  • Resumen
    • español

      Tra il romanzo picaresco e il romanzo di formazione esiste un legame strettissimo. Attraverso le avventure dei picari, a partire dal Lazarillo de Tormes (1554), assistiamo alla prima manifestazione del romanzo moderno. Il genere, in Spagna, si esaurisce, di fatto, con il XVII secolo, ma la sua influenza continuerà a farsi sentire nelle altre letterature, sia grazie alle tante traduzioni dei capolavori sia con un vistoso recupero delle sue caratteristiche. Alcuni dei principali autori del novel inglese del Settecento (Defoe, Fielding o Smollett) impiegano con grande originalità le suggestioni mutuate dalla picaresca. Quello del romanzo picaresco rappresenta dunque un sentiero che taglia per intero la storia della letteratura in Occidente, ma il vero erede di questo tipo di romanzo è senz’altro il Bildungsroman. Entrambi focalizzano la propria attenzione su un giovane in aperto contrasto con il mondo in cui si trova a vivere. Povero ed emarginato, il picaro è costretto a ingegnarsi come può per sopravvivere a suon di beffe e furti: la sua maturazione prevede l’impiego di ogni mezzo possibile per non soccombere. Nel romanzo di formazione assistiamo all’evoluzione del protagonista, che non è necessariamente di estrazione povera come il picaro, in un continuo susseguirsi di avventure, di incontri e di scontri con la società circostante e con le persone che la compongono. Siamo in una dimensione di maggiore introspezione, dove la stessa concezione dell’uomo è cambiata (molto pessimista nel chiusissimo mondo della Spagna tra Cinquecento e Seicento; più ottimista nello sguardo all’uomo e al suo destino tra Settecento e Ottocento), ma il recupero, da parte di alcuni romanzi di formazione, di certi stilemi e strutture della picaresca appare particolarmente vistosa. Nello specifico, si analizzerà il romanzo di Ippolito Nievo, Le Confessioni d’un Italiano (1858), alla luce della dialettica tra romanzo picaresco e Bildungsroman che in questo caso, visto anche il tema patriotico, chiama in causa pure altri generi (su tutti il romanzo storico) in una prospettiva di ibridazione e contaminazione particolarmente complessa. 

    • English

      There is a very close link between the picaresque novel and the Bildungsroman. Modern novel itself experiences its first manifestation right through the adventures of the picaros, starting with Lazarillo de Tormes (1554). The genre, in Spain, effectively ended with the seventeenth century, but its influence continued to be felt in other literatures, both thanks to the many translations of the masterpieces and with a remarkable recovery of its characteristics. Some of the main authors of the eighteenth-century English novel (Defoe, Fielding or Smollett) borrowed several suggestions from the picaresque with great originality. Therefore, the picaresque novel represents a path that cuts through the entire history of literature in the West, but undoubtedly Bildungsroman is the true heir of this kind of novel. They both focus their attention on a young man struggling against the world he lives in. Poor and marginalized, the picaro is forced to do whatever he can to survive through mockery and theft: his maturation involves adapting by any means. In the Bildungsroman we see the evolution of the protagonist (not necessarily of low birth like the picaro) in a continuous succession of adventures, encounters and clashes with the surrounding society and with the people who compose it. We are in a dimension of greater introspection, where the very concept of man has changed (definitely pessimistic in Spain between sixteenth and seventeenth century; more optimistic between eighteenth and nineteenth century), but the recovery, by some Bildungsromans, of certain stylistic features and structures of the picaresque appears particularly striking. Specifically, will be analysed Ippolito Nievo's novel, Le Confessioni d'un Italiano (1858), in light of the dialectic between the picaresque novel and the Bildungsroman, which in this case, given the patriotic theme, also calls into question other genres (above all, the historical novel) in a particularly complex perspective of hybridisation and contamination.


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