The essay investigates the reasons for the emergence of women’s texts published in Venice between 1540 and 1560: the effervescence of the publishing world and the increased literacy of women, and the appearance of the reading public and a greater number of female writers; the presence of many young, non-Venetian publishers who also tried to integrate themselves through the salons of literate female courtiers; a more promiscuous environment open to new lifestyles and relations between the sexes; a philogynist current that influenced some publishers
Tra il 1540 e il 1560 le stamperie veneziane pubblicarono molte opere scritte da donne. Il saggio illumina le ragioni di tale accoglienza, dipesa da un lato dall’effervescenza del mondo editoriale lagunare e dall’accresciuta alfabetizzazione delle donne, nonché dalla comparsa del pubblico di lettrici e di un maggior numero di scrittrici. Un ruolo decisivo si deve anche alla presenza di alcuni giovani letterati, per lo più non veneziani, che giunsero in città per lavorare come traduttori, curatori e consulenti nelle officine tipografiche: costoro cercarono di integrarsi anche attraverso la frequentazione dei salotti delle cortigiane letterate. L’ambiente culturale veneziano era infatti aperto a nuovi stili di vita e di relazioni tra i sessi e una corrente filogina influenzò alcuni editori.
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