A Coruña, España
Introduction: The verb is one of the most complex grammatical categories, especially when the language in question is not official. This is the case with Ortonese, an Adriatic variant of Abruzzese spoken in Ortona (CH). The aim of this article is to provide a preliminary detailed analysis of the verb in Ortonese, starting with a morphosyntactic description compared to Italian. Methodology: The analysis begins by dividing Ortonese verbs into four main conjugations. Several relevant linguistic phenomena are examined, such as the transitivization of intransitive verbs, the presence of the prepositional accusative in verbs like "sendì" (to hear), which is absent in Italian, and the transformation of transitive and intransitive verbs into reflexive forms. Additionally, differences between "esse" (to be) and "sctè" (to stay), and between "avè" (to have) and "tenè" (to hold) are analyzed. Results: The core of the research is the analysis of all the tenses of the indicative mood in modern Ortonese. Simple tenses, such as the present and future, as well as compound tenses, like the future perfect, the present perfect, and the past perfect, are examined. The study also includes some irregular verbs and pays particular attention to the complexity of auxiliary selection, which in Ortonese, unlike Italian, depends not on the type of verb but on the subject's person. Discussion: The Ortonese verbal system exhibits a number of unique characteristics compared to standard Italian, particularly in terms of auxiliary selection and the formation of reflexive verbs. Some phenomena, such as the prepositional accusative and the distinction between "esse" and "sctè", reflect a structural complexity that warrants further investigation and highlights the linguistic richness of Abruzzese dialects. Conclusions: This study represents a first step towards a deeper understanding of the Ortonese verbal system. The morphosyntactic analysis compared to Italian reveals linguistic peculiarities that distinguish Ortonese as a dialectal variety of great interest to linguistics.
Introduzione: Il verbo è una delle categorie grammaticali più complesse, specialmente quando la lingua in questione non è ufficiale. Questo è il caso dell'ortonese, una variante adriatica dell’abruzzese parlata a Ortona (CH). L'obiettivo di questo articolo è fornire una prima analisi dettagliata del verbo in ortonese, iniziando con una descrizione morfosintattica comparata con l'italiano. Metodología: L'analisi comincia con la suddivisione dei verbi ortonesi in quattro coniugazioni principali. Vengono esaminati alcuni fenomeni linguistici rilevanti, come la transitivizzazione dei verbi intransitivi, la presenza dell'accusativo preposizionale in verbi come "sendì" (sentire), che è assente in italiano, e la trasformazione di verbi transitivi e intransitivi in riflessivi. Si analizzano inoltre le differenze tra "esse" (essere) e "sctè" (stare), e tra "avè" (avere) e "tenè" (tenere). Risultati: Il cuore della ricerca è l'analisi di tutti i tempi dell'indicativo nell'ortonese attuale. Vengono esaminati i tempi semplici, come il presente e il futuro, e quelli composti, come il futuro anteriore, il passato prossimo e il trapassato prossimo. Lo studio include anche alcuni verbi irregolari e pone particolare attenzione alla complessità della selezione dell'ausiliare, che nell'ortonese, a differenza dell'italiano, non dipende dal tipo di verbo, ma dalla persona del soggetto. Discussione: Il sistema verbale ortonese mostra una serie di caratteristiche uniche rispetto all'italiano standard, con particolare riferimento alla selezione dell'ausiliare e alla formazione dei verbi riflessivi. Alcuni fenomeni, come l'accusativo preposizionale e la distinzione tra "esse" e "sctè", riflettono una complessità strutturale che merita ulteriori indagini e conferma la ricchezza linguistica dei dialetti abruzzesi. Conclusioni: Questo studio rappresenta un primo passo verso una comprensione più approfondita del sistema verbale ortonese. L'analisi morfosintattica comparata con l'italiano evidenzia peculiarità linguistiche che distinguono l'ortonese come una varietà dialettale di grande interesse per la linguistica.
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