Il cosiddetto “Antemurale” di Portus è stato indagato solo parzialmente tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni Duemila con saggi di scavo puntuali, volti a conoscere principalmente le fasi tardoantiche e altomedievali del sito, ma riuscendo tuttavia a dare conto dell’intera evoluzione di questo settore. Nel 2004-2005 alcuni sondaggi di scavo hanno messo in luce un piccolo gruppo di sepolture di epoca tardo antica-altomedioevale (VI-VII secolo d.C.) che hanno restituito resti umani, studiati nel 2019-2020 dal Servizio di antropologia del Parco Archeologico di Ostia Antica. Trattandosi di sondaggi di uno scavo chiuso da lungo tempo, il materiale d’archivio costituisce una fonte di informazione essenziale per una corretta contestualizzazione delle sepolture e per l’integrazione dei dati antropologico e archeologico per restituire una visione più completa degli uomini, delle donne e degli infanti che hanno vissuto a Portus.
The so-called “Antemurale” of Portus was only partially investigated between the late 1990s and early 2000s with punctual excavation trenches, aimed at learning mainly about the late antique and early medieval phases of the site, but still managing to account for the entire evolution of this sector. In 2004-2005 some excavation surveys uncovered a small group of burials of the late antique-early medieval period (6th-7th century AD) that yielded human remains, studied in 2019-2020 by the Anthropology Service of the Parco Archeologico di Ostia Antica. Since we are dealing with a long-closed excavation, the archival material is an essential source of information for proper contextualization of the burials and for the integration of anthropological and archaeological data to return a more complete view of the men, women and infants who lived in Portus.
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