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Agrippa, il porto e il teatro di Ostia

  • Autores: Patrizio Pensabene
  • Localización: Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité, ISSN 0223-5102, Vol. 136, Nº. 1, 2024 (Ejemplar dedicado a: Studi su Ostia e Portus: Settimo seminario Ostiense), págs. 113-129
  • Idioma: italiano
  • Enlaces
  • Resumen
    • English

      This work deals with the role of the port of Ostia in the supply of marble as well, which was indispensable for carrying out the monumental programs of Augustus in Rome. At least 289 monolithic columns and semi-columns leaning against pillars in pavonazzetto, giallo antico, portasanta, african, cipollino were used in the forum of Augustus alone. These varieties formed the classic Augustan pentachrome which was transmitted to the entire following imperial period. In this undertaking of marbling the Urbs Augustus availed himself of the collaboration of Agrippa. The latter had established relations with the Ostiense ruling class, in particular with Gamala and Cartilio Poplicola, on the occasion of the naval war against Sesto Pompeo. Agrippa was perhaps patronus of the city and in any case he promoted the theater in a still free state-owned area near the southern banks and not far from the mouth of the Tiber. The construction must have been finished in 18 or 17 BC. and the confirmation of this dating comes from the study of the surviving architectural elements of this phase.

    • italiano

      Il presente lavoro tratta del ruolo del porto di Ostia nell’approvvigionamento anche dei marmi, indispensabili per realizzare i programmi monumentali di Augusto a Roma. Solo nel foro di Augusto si impiegarono almeno 289 colonne monolitiche e semicolonne addossate a pilastri in pavonazzetto, giallo antico, portasanta, africano, cipollino. Tali varietà formarono la classica pentacromia augustea che venne trasmessa a tutto il periodo imperiale successivo. In tale impresa di marmorizzazione dell’Urbe Augusto si avvalse della collaborazione di Agrippa. Questi aveva stabilito rapporti con la classe dirigente Ostiense, in particolare con Gamala e Cartilio Poplicola, in occasione della guerra navale contro Sesto Pompeo. Agrippa fu forse patrono della città e in ogni caso vi promosse il teatro in una zona demaniale ancora libera presso le sponde meridionali e non lontana dalla foce del Tevere. La costruzione dovette essere terminata nel 18 o il 17 a.C. e la conferma di questa datazionene viene dallo studio degli elementi architettonici superstiti di questa fase.


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