Lo scritto si propone un’accurata analisi volta a chiarire le diverse sfumature ‘concettuali’ che può assumere la formula della ‘univocità degli atti’ nella giurisprudenza di legittimità. Un recente filone giurisprudenziale interpreta la ‘univocità degli atti’ quale sinonimo di ‘prossimità spaziale e temporale alla consumazione del reato’, confermando in questo modo la natura oggettiva della formula qui analizzata.
The essay aims for an accurate analysis intended to clarify the different ‘conceptual’ nuances the ‘univocity of deeds’ formula may entail in legitimacy case law. A recent jurisprudential current interprets the ‘univocity of deeds’ as a synonym for ‘spatial and temporal proximity to the consummaton of the crime’, thus confirming the objective nature of the formula here analysed.
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