Turquía
Il presente elaborato propone alcune riflessioni sulla disabilità, in particolare sui supercrip (ovvero i superdisabili), analizzando i venticinque racconti di Capacità nascoste. La prima antologia diversamente thriller (2012) di Sergio Rilletti e Elio Marracci. Nella prismatica e sfaccettata configurazione della raccolta che mira a «un nuovo modo di mostrare l’handicap» (Rilletti 2019), la disabilità è strumentale nell’affrontare le svariate condizioni e i diversi profili dei personaggi con disabilità nonchè le plurime ambientazioni, tematiche e generi impiegati. Sviando dalle stereotipizzazioni, concentrandosi sulla persona e concedendo agency ai protagonisti, si osserva un parziale disallinemento dalla tipica retorica sulla ‘super’disabilità prettamente eroica o d’ispirazione.
This paper proposes some reflections on disability, in particular on supercrips (i.e. the super-disabled), analyzing the twenty-five stories of Capacità nascoste. La prima antologia diversamente thriller (2012) by Sergio Rilletti and Elio Marracci. In the prismatic and multifaceted configuration of the collection which aims at “a new way of showing disability” (Rilletti 2019), disability is instrumental in addressing the various conditions and different profiles of characters with disabilities as well as the multiple settings, themes and genres. By deviating from stereotypes, as well as focusing on the person and granting agency to the protagonists, a partial misalignment from the typical rhetoric on the purely heroic or inspirational ‘super’ disability can be detected.
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