Pavía, Italia
Il contributo analizza il ruolo di violenza, minaccia e stato di bisogno nella tipizzazione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Dopo una panoramica delle più rilevanti fonti di diritto internazionale in tema di labour exploitation, la riflessione si appunta sul bene giuridico tutelato dall’art. 603-bis c.p. e sull’attuale interpretazione del concetto di “stato di bisogno”, al fine di verificare la funzione politico-criminale di questa nozione. La principale conclusione è che occorre operare una distinzione fra le ipotesi in cui ha luogo una violazione, sia pur grave, dei diritti dei lavoratori e quelle in cui si realizza una vera e propria mercificazione dell’essere umano, approfittando della sua condizione di grave fragilità sociale.
The paper analyses the role of violence, threat, and state of need in the criminalisation of illegal intermediation and labour exploitation. After an overview of the most relevant sources of international law, the paper focuses on the wrong of Article 603-bis of the Criminal Code and on the current interpretation of the concept of “state of need”, in order to verify the function of this notion. The main conclusion is that it is necessary to distinguish between the cases involving a violation, albeit serious, of the rights of workers and those in which a complete commodification of human beings is carried out, by exploiting their condition of serious vulnerability
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