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Pietro Gradenigo: collezionismo e passione numismatica a Venezia nel Settecento.

  • Autores: Chiara Bombardini
  • Localización: Rivista italiana di numismatica e scienze affini, ISSN 1126-8700, Nº. 125, 2024, págs. 183-208
  • Idioma: italiano
  • Texto completo no disponible (Saber más ...)
  • Resumen
    • English

      At Santa Giustina, in the family palace, the Venetian nobleman Pietro Gradenigo kept his precious manuscripts, the result of a lifetime research on Venetian history and culture. In the aim to preserve its historical memory, he collected paintings, sculptures, prints, seals, antiquities and finally coins and medals. The real consistency of his numismatic collections still eludes us, but it is possible to draw several indications from his writings, and to outline its extension and its selection criteria. The article intends to investigate the relationship of Pietro Gradenigo with the numismatics, starting from his own notes, written in the famous Notatori, where he recorded the most relevant, in his opinion, events that occurred in Venice, with frequent digressions and historical-artistic insights. Of the almost 200 notes on numismatics, only those concerning the specimens in Gradenigo’s possession have been examined in this paper, as well as the reports on new minting dies, or on other specimen possessed by the collectors he was in contact with (such as Apostolo Zeno, Giammaria Mazzuchelli, Domenico Pasqualigo, Gian Giuseppe Liruti and Domenico Ongaro).

    • italiano

      Nel palazzo di famiglia a Santa Giustina il nobile veneziano Pietro Gradenigo custodiva i suoi preziosi manoscritti, frutto di una vita intera di ricerche sulla storia e la cultura di Venezia. Con il medesimo obiettivo di preservare la memoria storica della Serenissima, egli collezionava dipinti, sculture, stampe, sigilli, antichita`e, non ultimo, monete e medaglie. La reale consistenza della collezione numismatica del nobile erudito ancora ci sfugge, ma dai suoi scritti e`possibile trarre preziose indicazioni, utili a tratteggiarne l’estensione e comprendere i criteri di scelta adottati da Gradenigo. L’articolo intende indagare il rapporto di Pietro Gradenigo con la numismatica, partendo da quanto egli stesso annoto` nei suoi codici, in particolare nei celebri Notatori dove egli registro`quanto di piu`rilevante, a suo giudizio, avveniva a Venezia, dando spazio a frequenti digressioni e approfondimenti storico-artistici. Delle quasi 200 note riguardanti la numismatica, sono state prese in esame le annotazioni aventi per oggetto gli esemplari posseduti da Gradenigo, nonche´le notizie su nuovi coni o su quanto posseduto dai collezionisti con i quali era in contatto, in particolare Apostolo Zeno, Giammaria Mazzuchelli, Domenico Pasqualigo, Gian Giuseppe Liruti e Domenico Ongaro.


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