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Coimbra (Sé Nova), Portugal
This paper aims to solve a Neopythagorean enigma that occurs in a little-known poem, namely the Theano by Michael Choniates. It constitutes a peculiar poetic evidence about the survival of Neopythagorean ontological monism, which here takes on theological implications bringing it closer to the Trinitarian Doctrine, so that the poet resorts to it in order to elaborate a sort of riddle where we witness to a complex intermingling between the Neopythagorean principles and the hypostases of the Trinitarian Ontology.
Il presente contributo mira a sciogliere un enigma neopitagorico che compare in un testo invero poco noto, ossia la Theano di Michele Coniata. Esso costituisce una singolare testimonianza poetica della sopravvivenza del monismo ontologico di matrice neopitagorica, che assume qui implicazioni teologiche che lo avvicinano alla dottrina trinitaria, al punto tale che il poeta vi ricorre per elaborare una sorta di indovinello in cui ai principi neopitagorici corrispondono, se attentamente analizzati, le ipostasi dell’ontologia trinitaria.
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