Ayuda
Ir al contenido

Dialnet


Pace, guerra, educazione

  • Autores: Massimo Baldaccimassimo
  • Localización: Revista DH/ED: derechos humanos y educación, ISSN 2695-3935, Nº. 10, 2024, págs. 45-51
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Peace, war, education
  • Enlaces
  • Resumen
    • English

      The paper explores two educational approaches to peace, represented by the perspectives of Kant and Montessori. Kant emphasises the need for objective conditions for peace, such as an international law based on a coalition of free states. Montessori, on the other hand, emphasises subjective conditions, seeing education as the key to promoting peace through non-violence and human harmony. However, the paper highlights the challenges in realising these perspec-tives. Indeed, the UN only partially represents the Kantian ideal of a global community. And su-perpowers act unilaterally by undermining international law. Furthermore, the author explores the debate between utilitarian and deontological ethical paradigms in the evaluation of war actions. In this regard, he suggests a combination of the two approaches, but with a priority on the deontological perspective. Therefore, it unreservedly condemns the massacre of civilians. Ultimately, peace education is a complex path. This path requires a commitment to objective and subjective conditions, and recognises the importance of justice and individual responsibil-ity in the promotion of genuine peace.

    • italiano

      L’articolo esplora due approcci educativi alla pace, rappresentati dalle prospettive di Kant e Montessori. Kant sottolinea la necessità di condizioni oggettive per la pace, come un diritto internazionale fondato su una coalizione di stati liberi. Montessori, invece, enfatizza le condi-zioni soggettive, vedendo l’educazione come chiave per promuovere la pace attraverso la non violenza e l’armonia umana. Tuttavia, l’articolo evidenzia le sfide nel realizzare queste pro-spettive. Infatti, l’ONU rappresenta solo parzialmente l’ideale kantiano di una comunità globa-le. E le superpotenze agiscono unilateralmente compromettendo il diritto internazionale. Inol-tre, l’autore esplora il dibattito tra paradigmi etici utilitaristi e deontologici nella valutazione delle azioni belliche. A questo proposito, suggerisce una combinazione dei due approcci, ma con una priorità sulla prospettiva deontologica. Pertanto, condanna senza riserve il massacro di civili. In definitiva, l’educazione alla pace si configura come un percorso complesso. Tale percorso richiede un impegno verso condizioni oggettive e soggettive, e riconosce l’impor-tanza della giustizia e della responsabilità individuale nella promozione della pace autentica


Fundación Dialnet

Dialnet Plus

  • Más información sobre Dialnet Plus

Opciones de compartir

Opciones de entorno