La cultura digitale ha una valenza che risente della globalizzazione in atto e ne determina lo sviluppo. Ilpresente contributo pone l’accento sulla possibilità di considerare un esercizio della libertà religiosa nellasocietà digitale, ovvero verifica come le libertà e i diritti, che, come corollari, discendono dalla libertà re-ligiosa, possano coniugarsi con un esercizio “on line” del culto. Il digitale è diventato il mezzo che abbattepiù di tutti le barriere di spazio e tempo: la stessa essenziale assemblea di fedeli che diventa una assemblea,aperta, ma nello stesso tempo non virtuale, quanto piuttosto caratterizzata dalla nuova forma di parteci-pazione. Partendo dall’analisi dell’assegnazione dei nomi di dominio di primo livello, sarà poi evidenziatala centralità di attuare una efficace Internet governance, finalizzata a garantire fra gli altri, integrazioneglobale, difesa dei diritti delle persone, e in generale opportunità culturali, economiche, sociali per ognunonel rispetto dell’effettiva tutela del diritto di ciascuno alla privacy e alla protezione dei dati personali
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