L’avvento di Internet, prima, e dei social media, poi, ha permesso uno scambio di contenuti con dei volumied una velocità in precedenza impensabili. All’interno di quelle che sono a tutti gli effetti delle “piazzedigitali” operano anche i cosiddetti socialbot, dei programmi che, una volta forniti delle credenziali diaccesso di un account, sono in grado di gestirlo in autonomia dando, però, l’impressione di essere unapersona vera. La loro rapidità e precisione di reazione nei social network rendono questi agenti softwarepericolosamente utili per la diffusione di contenuti favorevoli od ostili. Il recente impiego dei socialbotall’interno del dibattito elettorale e politico di diverse nazioni e le sue conseguenze hanno posto l’urgenzache i legislatori statali intervengano contro questo fenomeno. Sull’esempio delle riforme adottate o proposteda diverse nazioni nel mondo, nonché della cornice d’azione predisposta dalle autorità europee, vengonopresentati alcuni spunti per poter contrastare il cosiddetto “problema bot” declinato in questi particolaricaratteri di propaganda politica
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