Fisciano, Italia
After the independence of Cyprus, the conflicts between the Greek Cypriot and Turkish Cypriot communities, and the Turkish invasion of 1974, a Cypriot poet from Kythrea, Nikos Orphanides, wrote two poems inspired by Sophocles’ Antigone. Orphanides’ collection Within the Walls contains A poem for Antigone and Personal for Antigone, where the Cypriot poet identifies Antigone as the paradigm of an enigmatic and painful love relationship, the symbol of a lost homeland, a fighter for the Greek Cypriots fallen after the Turkish occupation, and a refugee forced to flee the atrocities of war. In a sort of poetic dyptich, Orphanides connects Sophocles’ play, Cypriot contemporary history, and his own memories and emotions from youth, in order to offer a female archetypal model of fighter for civil rights during and after the war.
Le tormentate vicende politiche relative all’indipendenza di Cipro, ai conflitti etnici tra greco-ciprioti e turco-ciprioti sull’isola e all’invasione turca del 1974, hanno contribuito alla nascita di una generazione di poeti ciprioti, tra cui spicca la figura di Nikos Orphanides, che ha composto due liriche ispirate all’Antigone sofoclea. Il poeta e saggista, originario della zona di Cipro attualmente occupata dalle forze turche, trae ispirazione dalla tragedia dedicata da Sofocle alla figlia di Edipo per identificare in Antigone il paradigma di una relazione amorosa turbolenta, il simbolo della patria perduta e la paladina della lotta per i diritti civili e del diritto alla sepoltura dei caduti greco-ciprioti all’interno delle terre occupate. Così, in una sorta di dittico poetico, Orphanides sviluppa diversi motivi presenti nell’Antigone di Sofocle ricontestualizzandoli nella storia contemporanea dell’isola di Cipro, al fine di offrire un modello archetipico di lotta civile esente da narrazioni edulcorate e da magniloquenti esaltazioni di maniera.
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