Il saggio intende approfondire, per quanto possibile, il concetto di “purezza” in Pier Paolo Pasolini, fondandosi soprattutto su una lettura analitica di testi della giovinezza friulana, evidenziando memorie e agnizioni di lettura, cercando di discutere l’abuso della “contraddittorietà” nella ermeneutica pasoliniana e concludendo su un richiamo all’ultima pellicola dell’autore.
The present essay discusses the concept of ‘purity’ in Pier Paolo Pasolini, focusing on an analytical reading of texts written during his youth in Friuli. It highlights nostalgia and literary memories, attempting to examine the abuse of the term ‘contradictoriness’ in studies on Pasolini. It ends with a reference to the author’s final film.
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