Nell’ambito giuridico e retorico latino, il rapporto stretto tra legge naturale e rapporti familiari è evidente almeno a partire dall’inizio del I secolo a.C. Inoltre, il contrasto tra lex e natura è spesso evocato nelle declamazioni, dove l’appello alla natura è strettamente legato al dibattito sulla pietas e sulla patria potestas. L’attenzione che la pratica declamatoria ebbe per la relazione tra questi elementi a proposito degli obblighi alimentari verso i genitori influenzò anche opere che si pongono ai margini di tale produzione. Nel presente contributo l’attenzione si concentra sulla sezione dei Facta et dicta memorabilia di Valerio Massimo dedicata alla pietas erga parentes (5.5) e sugli esiti di questo tema nella Dictio 17 di Ennodio. A tale proposito, sono analizzati i rapporti con la tradizione letteraria precedente e sono evidenziati i possibili debiti di Ennodio nei confronti di Valerio Massimo.
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