La difesa dell’ambiente come dovere costituzionale, innanzitutto verso le future generazioni, è una delle novità introdotte da poco nella nostra Carta, che parla della necessità di un intervento urgente, coraggioso, in direzione ecologica. Le classi dirigenti e il dibattito pubblico sono molto al di qua di questo orizzonte lungimirante, e a farne le spese è la qualità della democrazia. Che si nutre anche del confronto delle idee nel campo scientifico, purché sia un confronto impostato secondo il metodo della scienza, non quello della demagogia ignorante e chiacchierona dei talk show.
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