In questo saggio l'autore analizza la versione, dell'inestimabile incunabolo, citato in tutti i repertori e cataloghi, delle "Metamorfosi" del poeta Ovidio, proposta da Francesc Alegre, con I'intento di rivalutarne la traduzione e interpretazione del mito di Ermafrodito. Offre cosi un giusto rilievo ad un'opera, che, frustrata nella pubblicazione del 1840, a causa dei detrattori, avrebbe Íffipedito la conseguente inaccessibilitá ed una emarginazione ne1la storia della letteratura catalana del capolavoro ovidiano.
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