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"Mi è modali?": Costruzioni insubordinate con "mi" in siciliano nordorientale

    1. [1] Università del Molise
  • Localización: Cuadernos de filología italiana, ISSN 1133-9527, Nº. 30, 2023, págs. 109-134
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Is "mi" modal?: "Mi" insubordinate constructions in northeastern Sicilian
  • Enlaces
  • Resumen
    • italiano

      Nel presente contributo, avvalendosi di dati dialettologici di prima mano, si intende studiare le proprietà semantiche e strutturali delle clausole introdotte dal complementatore mi in siciliano nordorientale (Rohlfs 1972; De Angelis 2016, 2017; Ganfi 2021). In particolare, viene dato risalto alla costruzionalizzazione (Traugott / Trousdale 2014) delle proposizioni indipendenti precedute da mi. Attraverso il processo di insubordinazione, che prevede la reinterpretazione delle strutture frasali subordinate come clausole indipendenti (cfr. Evans 2007; Lombardi Vallauri 2007; Cristofaro 2016), mi ha guadagnato, nel siciliano contemporaneo, nuovi ambiti di impiego e, al contempo, nuove funzioni. Come mostrato in studi tipologici condotti su campioni rappresentativi di lingue (Mauri / Sansò 2011, 2016), l’insubordinazione permette la rianalisi di valori modali. I dati siciliani confermano questa tendenza, in quanto documentano la presenza di due tipi diversi di insubordinate modali costruite con mi. Le due costruzioni designano, infatti, rispettivamente significato deontico ed epistemico: Iddu è amicu soi, mi cià fa a catastazioni ‘Lui è suo amico, glielo faccia lui l’atto di catastazione’, Non micadiu n’terra ‘Forse è caduto a terra’.

    • English

      This paper aims at analysing the semantic and structural properties of clauses introduced by the complementiser mi in north-eastern Sicilian (Rohlfs 1972; De Angelis 2016, 2017; Ganfi 2021), by means of ad-hoc collected dialectological data. In particular, we focus on the constructionalisation (Traugott / Trousdale 2014) of independent propositions preceded by mi. Through the process of insubordination, which involves the reinterpretation of subordinate sentences as independent clauses (cf. Evans 2007; Lombardi Vallauri 2007; Cristofaro 2016), mi has gained new domains of use and new functions in contemporary Sicilian. As shown in typological crosslinguistic studies (Mauri / Sansò 2011, 2016), insubordination can lead to a reanalysis of modal values. Sicilian data confirm this trend, since they prove the presence of two different types of modal insubordinates constructed with mi. Indeed, the two constructions designate deontic and epistemic meanings, respectively: Iddu è amicu soi, mi cià fa a catastazioni ‘He is your friend, COMPL let him do the land registry deed’, Non mi cadiu n’terra ‘Maybe he fell to the ground’.


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