Roma Capitale, Italia
La figura teologico-politica di Mosè, di cui il papato romano si appropria a partire dal Concilio di Firenze fino al XVI secolo, diviene un potente e pervasivo dispositivo ideologico, la cui corretta interpretazione è essenziale per determinare l’effettiva realtà del contesto storico e culturale del Principe di Machiavelli. Il saggio esamina la figura di Mosè nei punti chiave del trattato, riconoscendo le ambigue intenzioni di Machiavelli, al tempo stesso secolarizzanti e cortigiane, nel simboleggiare nel profeta armato la potenza storica del pontefice mediceo impegnato in una politica di potenza puramente terrena.
The appropriation the Roman Popes made of the theological-political figure of Moses is a powerful and pervasive dispositive, the correct reading of which is essential in determining the actual historical and ideological context of Machiavelli’s Prince. The essay examines the figure of Moses in key points of the treatise, decripting Machiavelli’s ambiguous, secularizing and courtly intentions, symbolizing in the armed prophet the historical power of the Medici pontiff engaged in a purely earthly power politics.
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