The fall of the Gods. Hierophany and sacredness in the I Vinti cycle · The essay investigates the presence of the sacred in Verga’s narrative, through a narratological and genetic reading of some passages taken from the two novels of I Vinti cycle and characterized by a significant increase of figurality. Analysing the physiognomy of a Malavoglia character and two scenes from the first part of Mastro-don Gesualdo (both characterized by fire symbolism and by a tragic morphological and thematic paradigm) will bring about a constellation of meaning that will reveal the “world” of I Vinti in a novel and unfamiliar way
Il contributo indaga la presenza del sacro nella narrativa verghiana, attraverso una lettura sia narratologica che variantistica di alcuni passi tratti dai due romanzi dei Vinti e caratterizzati da un sensibile incremento del tasso di figuralità. La fisiognomica di un personaggio dei Malavoglia e due scene della prima parte del Mastro-don Gesualdo (entrambe caratterizzate dalla simbologia del fuoco e dall’incidenza di un paradigma morfologico e tematico di natura tragica) disegnano una costellazione di senso e permettono di osservare il “mondo” dei Vinti in modo originale e straniante.
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