Siena, Italia
Il viaggio attraverso la Commedia assume come viatico l’insegnamento di López Cortezo, Pasquini e Carpi. Inoltre l’opera dantesca viene letta come una “opera mondo”, in quanto riunisce in sé la pluralità delle conoscenze del tempo, finendo per estendersi in un valore atemporale. Nel poema dantesco la politica, la morale, la quête romanzesca e tanto altro si incarnano nelle anime dell’oltretomba, rendono vivi i vizi e le virtù e li intrecciano con i principi filosofici, la cultura, l’arte e l’immaginario collettivo dell’età medievale, che diventa un paradigma eterno. L’articolo indaga perciò varie forme di rappresentazione della concezione dantesca del mondo e dell’umanità, tenendo presente il punto di vista dell’uomo del Medioevo.
This essay is meant to be a journey through the Comedy, taking as its viaticum the teachings of López Cortezo, Pasquini and Carpi. Dante’s Commedia is read as opera mondo, because it brings together the plurality of medieval knowledge, but it extends to a timeless value. In Dante’s poem politics, morality fictional quête and much more are incarnated in the souls of the afterlife; they make vices and virtues alive and intertwine with philosophical theories, culture, art and medieval collective imagination. In this way they became an eternal paradigm. So, the article examines various forms in which Dante represented his conception of the world and humanity, keeping in mind the point of view of a medieval man
© 2001-2026 Fundación Dialnet · Todos los derechos reservados