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Il ceto notarile in una provincia del Mezzogiorno d’Italia (sec. XV). Formazione, carriere e mobilità sociale

    1. [1] University of Salento

      University of Salento

      Lecce, Italia

  • Localización: Studia historica. Historia medieval, ISSN 0213-2060, Vol. 41, Nº 1, 2023 (Ejemplar dedicado a: Los cauces de la lealtad. Vasallaje y clientelismo, tierra y dinero en la España medieval (siglos XIII-XV)), págs. 165-186
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • The Notary Class in a Province of Southern Italy (15th century). Training, Careers and Social Mobility
  • Enlaces
  • Resumen
    • English

      The article investigates the role played by notaries in central-southern Puglia in the fifteenth century, with particular regard to the area included in the boundaries of the ancient province of Terra d’Otranto. Particular attention will be paid to training, professional opportunities and the social physiognomy of the man of law, with the aim of understanding the recruitment methods and the role played by the notary class in the bureaucratic-administrative apparatus of the principality of Taranto at the time of Giovanni Antonio Orsini del Balzo (1420-1463). Especially through the accounting sources, some notarial careers will be reconstructed as well as the employment opportunities that the title allowed in various areas and sectors needing the notaries technical skills (i.e. chancellery activity, administration of seigneurial rights, control of the territory, administration of justice and more).

    • italiano

      L’articolo indaga il ruolo rivestito dal notariato nella Puglia centro-meridionale del XV secolo, con particolare riguardo per l’area compresa nei confini dell’antica provincia di Terra d’Otranto. L’attenzione sarà rivolta alla formazione, agli sbocchi professionali e alla fisionomia sociale dell’uomo di legge, col fine di cogliere le modalità di reclutamento e la parte avuta dal ceto notarile nell’apparato burocratico-amministrativo del principato di Taranto al tempo di Giovanni Antonio Orsini del Balzo (1420-1463). Grazie, soprattutto, alle fonti contabili si ricostruiranno alcune carriere notarili e le possibilità d’impiego che il titolo consentiva in vari ambiti e settori per i quali le competenze tecniche dei notai risultavano essere imprescindibili (attività cancelleresche, amministrazione dei diritti signorili, controllo del territorio, amministrazione della giustizia e altro ancora).


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