The crisis of democratic representation can be traced back to a double siege of its institutional forms: on the one hand neo-liberal technocracy, which bases the government of the population on knowledge directed towards the maximisation of economic value; on the other hand, populist molarity, which assigns to the fictitious unity of a mythologised pure people the seat of an incomputable decision. But perhaps the way to revitalise the democratic eidos lies precisely in enhancing the complexity and plurality of social organisations, in order to attempt a constant and never definitive composition of diversity.
La crisi della rappresentanza democratica è riconducibile ad un doppio assedio delle sue forme istituzionali: da un lato la tecnocrazia neoliberale, che poggia il governo della popolazione su saperi diretti alla massimizzazione del valore economico; dall’altro la molarità populista, che assegna all’unità fittizia di un popolo mitizzato nella sua purezza la sede di una decisione incomponibile. Ma forse il modo di ravvivare l’eidos democratico sta proprio nel valorizzare la complessità e la pluralità delle organizzazioni sociali, in un tentativo di costante e mai definitiva composizione delle diversità.
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