This article aims at reconstructing the patrimonial liability legal discipline applicable to the performance of ‘securitisation’ activities, with particular reference to the so-called ‘new securitisations’ (i.e. ‘restructuring’ and ‘real estate’ securitisations). As far as these are concerned, a phenomenon of gradual ‘genetic mutation’ — with respect to the legal paradigm embodied by Law 130/99 — in the profile of the securitisation activity is observable, steered towards an activity of an increasingly ‘entrepreneurial’ nature. In this respect, it seems therefore necessary, as well as justifiable, to apply an asset segregation discipline, as well as certain criteria of liability/chargeability, which go beyond those applicable to the ‘traditional’ securitisation model. Nonetheless, in terms of legislation, the various, multi-layered amendments to Law 130/99, which followed one another in a disorderly fashion in recent years, generated uncertainties and aporias, which should be carefully investigated for the purpose of assessing whether they could be recomposed into a consistent, systematic framework of reference. This framework should respect a principle of ‘functional neutrality’ of the operational schemes/approaches to be adopted in the performance of that same activity, thereby preventing any opaque, inefficient ‘unfair competition’ practice among different regulatory models on the market.
Il presente articolo intende focalizzarsi sulla ricostruzione del regime giuridico di responsabilità patrimoniale applicabile in relazione allo svolgimento di attività di “cartolarizzazione”, con particolare riguardoalle c.d. “nuove cartolarizzazioni” (quella “di ristrutturazione” e quella “immobiliare”); in esse — rispettoall’archetipo normativo consacrato originariamente nella l. 130/99 — può assistersi ad un fenomenodi progressiva mutazione genetica del profilo di quell’attività, verso una di tipo sempre più marcatamente “imprenditoriale” che pare allora richiedere e giustificare l’applicazione di un regime di segregazione patrimoniale e l’applicazione di criteri di responsabilità/imputabilità estranei al modello di cartolarizzazione “tradizionale”. Il formante normativo, risultato delle numerose stratificazioni susseguitesi disordinatamente sul corpo della L. 130/99 negli ultimi anni, evidenzia tuttavia incertezze e aporie di discipli- na che richiedono di essere meglio indagate, al fine di valutare la possibilità di una sua ricomposizio- ne in un coerente quadro sistematico di fondo, che sia altresì rispettoso dei principi di “neutralità funzionale” degli schemi operativi adottabili nello svolgimento di una medesima attività, evitando così una opaca e inefficiente “concorrenza sleale” tra modelli normativi sul mercato.
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