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Ceramiche del XVI e XVII secolo da contesti archeologici in Venezia

  • Autores: Francesca Saccardo
  • Localización: Rodis: journal of medieval and postmedieval archaeology, ISSN-e 2604-6679, Nº. 4, 2021, págs. 177-198
  • Idioma: italiano
  • Enlaces
  • Resumen
    • italiano

      Migliaia di reperti ceramici sono emersi da indagini archeologiche tra gli anni '80 del XX secolo e il 2014 a Venezia e Mestre, nella vicina terraferma: nell’ex-convento dei Frari a San Polo, pregevoli graffite del primo Rinascimento e una maiolica a lustro, usate come riempimento del soffitto a volte di un salone; a S. Pietro di Castello, S. Giobbe a Cannaregio e S. Maria delle Grazie a Mestre immondezzai hanno restituito invetriate monocrome o dipinte su ingobbio, graffite, maiolica berettina. Ben attestate le maioliche dalla Romagna, specie “berettina” e "stile compendiario"; da S. Giobbe provengono anche un albarello in fritware, crogioli, pietra ollare e reperti vitrei

    • English

      Thousands of ceramic finds emerged from archaeological investigations between the 1980s and 2014 in Venice and Mestre, in the nearby mainland: in the former Frari monastery in San Polo, valuable early Renaissance sgraffito ware and a lustred majolica, used to fill the vaulted ceiling of a large room; in S. Pietro di Castello, S. Giobbe in Cannaregio and S. Maria delle Grazie in Mestre, garbage holes have returned monochrome or painted on engobe glazed pottery, sgraffito ware, «berettina» tin glazed ware. The majolica from Romagna, especially «berettina» and «compendiary style» are well attested, too; an albarello in fritware, crucibles, soapstone and glassy finds also come from S. Giobbe


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