Il saggio indaga la ricezione della tradizione dantesca in Roberto Bazlen e Virgilio Giotti. Per Bazlen, si analizzano i rimandi nelle Note senza testo e si confronta la figura di Ulisse, modello per Il capitano di lungo corso, con l’Ulisse di Inferno xxvi.
Per Giotti, invece, a partire dalla traduzione in dialetto triestino di Tanto gentile e tanto onesta pare, si sono messi in risalto gli elementi della sua poesia riconducibili al modello dantesco, vero punto di partenza del suo orizzonte poetico
The essay analyses the reception of the tradition of Dante in Roberto Bazlen and Virgilio Giotti. As for Bazlen, the Dantean references in the Note senza testo have been analyzed and the character of Ulysses, a model for Il capitano di lungo corso, has been compared with the Ulysses, protagonist of Inferno xxvi. In Giotti’s case starting from the translation of Tanto gentile e tanto onesta pare into the dialect of Trieste, the elements of his poetry that can be attributed to the model of Dante have been highlighted, since this is the true starting point of his poetic horizon
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