La percezione visionaria di Marosa di Giorgio Médicis (Salto, 1932 – Montevideo, 2004) elabora le ecfrasi di un caleidoscopio che ruotando produce infinite figure e intreccia significanti che mutano e rinascono continuamente. Gli orti e i frutteti di tenute agricole dai nomi italiani sono l’eden perturbante dove si declinano e si trasformano le frontiere dei corpi e della natura, sono lo spazio mentale dove il linguaggio scardina e ricompone proteiche forme umane, animali e vegetali.Visionary and Kaleidoscopic Percception of Marosa di Giorgio’s Poetic Thought. An empathy with Bosch and ArcimboldoMarosa di Giorgio’s (Salto, 1932 – Montevideo, 2004) elaborates the exphrasis of a kaleidoscope which in its rotating produces numberless figures and intertwines significants in continuous change and rebirth. Vegetable gardens and orchards carrying Italian names are the uncanny Eden where the frontiers of beings and of nature are transformed; they become the mental space where language deconstructs and reconstructs human, animal and vegetable protean figures.
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