Assuming that space is a determining factor for the production or development of law, we propose that the regulations on Indian encomiendas in colonial America were always local and not general. They did not seek to replicate the orders contained in the royal cédulas, but rather to translate their general principles into the local order. The regulations on encomienda were the result of negotiation between the interests of the king, the interests of the neighborhood, the capacity for resistance or adaptation of the indigenous communities, as well as the knowledge of space. In this essay we will analyze the case of the Government of Tucumán, located in the southern Andes, in the 16th and early 17th centuries.
Supponendo che lo spazio sia un fattore determinante per la produzione o lo sviluppo del diritto, proponiamo che i regolamenti sulle encomiendas indiane nell’America coloniale fossero sempre locali e non generali. Non cercavano di replicare gli ordini contenuti nelle cédulas reales, ma piuttosto di tradurre i loro principi generali nell’ordine locale. I regolamenti sull’encomiendas erano il risultato della negoziazione tra gli interessi del re, gli interessi degli encomenderos vecinos delle città americane, la capacità di resistenza o di adattamento delle comunità indigene e la conoscenza dello spazio. In questo saggio analizzeremo il caso del governo di Tucumán, situato nelle Ande meridionali, nel Cinquecento e all’inizio del Seicento.
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