Il 29 novembre 1945, nell’aula numero 600 del Palazzo di Giustizia di Norimberga, miracolosamente risparmiato dalle bombe, vengono spente le luci. Su un grande telo bianco scorrono le immagini riprese dagli Alleati al momento della liberazione di alcuni campi di sterminio: cumuli di cadaveri, corpi emaciati che vagano spettrali. Elly Kupfer, giovane segretaria di un avvocato della difesa, scopre per la prima volta gli orrori del nazismo. E con lei l’umanità intera. Settantacinque anni dopo è lei, oggi novantatreenne, a condurci, insieme ad altri testimoni oculari di quel processo, nelle aule di quello che fu il primo Tribunale internazionale della storia.
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