During his term as governor in Bologna, Francesco Guicciardini associated and was in correspondence with many Renaissance scholars, including Romolo Amaseo. This essay contains the edition of one of the letters Amaseo sent to Guicciardini, based on ms. D 275 inf. of the Biblioteca Ambrosiana, Milan (handwritten by the author). The epistle discusses the etiquette regulating the relationship between scholars and patrons: the pair Amaseo-Guicciardini ideally completes a series of exemplary couples belonging to the Greek and Roman tradition. Along with the letter, Amaseo sends three of his translations from Greek works and some orationes, which – we argue – have been selected for their relevance to the topic of the letter
Negli anni del suo governo bolognese, Francesco Guicciardini frequentò e intrattenne contatti epistolari con numerosi umanisti, tra cui Romolo Amaseo. Nell’articolo si pubblica una sua lettera al Guicciardini, secondo il testo del ms. D 275 inf. della Biblioteca Ambrosiana di Milano (minuta dell’autore). Tema della lettera è il galateo che regola il rapporto tra gli intellettuali e i loro mecenati: il binomio Amaseo-Guicciardini completa una serie di coppie esemplari tratte dalla tradizione greco-latina. Insieme alla lettera, l’umanista invia al Guicciardini tre traduzioni dal greco e alcune orationes, opere – si dimostra – selezionate per la loro coerenza con il tema della missiva.
© 2001-2026 Fundación Dialnet · Todos los derechos reservados