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Professioni non organizzate in ordini e collegi: quale “Statuto previdenziale”?

  • Autores: Giovanna Pistore
  • Localización: Diritto delle relazioni industriali: rivista della Associazione lavoro e riceche, ISSN 1121-8762, Vol. 29, Nº. 4, 2019, págs. 1097-1125
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Professions not organized in professional orders: which social security protection?
  • Texto completo no disponible (Saber más ...)
  • Resumen
    • English

      Purpose: The article tries to outline a social security statute for the professions not or-ganized in orders, making a survey of the existing framework and proposing future interventions. Methodology: The legislative fragments have been brought back to system, through an evolutionary reading of the traditional principles of social security. Findings: The current system still lags behind, since the full consideration of risks and needs is limited to the areas of subordination and such like. The pervasive nature of social security rights requires interventions that strengthen the guarantee of the insurance position and protect risk situations that are still without coverage. Research limitations and implications: The absence of a shared theoretical framework in the field of labour law makes it difficult to outline a coherent implementation in terms of social security. Originality: In the analysis of the system and in the planning of reform itineraries the survey tries to reread the consolidated social security categories without preconceptions.

    • italiano

      Obiettivi: L’articolo cerca di delineare uno statuto previdenziale per le professioni non ordinistiche rese in regime di autonomia, operando una ricognizione dell’esistente e proponendo interventi futuri. Metodologia: I diversi frammenti legislativi sono stati ri-condotti a sistema attraverso una rilettura in ottica evolutiva dei principi della materia. Risultati: Il sistema vigente è fermo in una posizione veteroprevidenziale, per cui la pie-na considerazione di rischi e bisogni è limitata alle aree della subordinazione e affini. La natura pervasiva dei diritti previdenziali richiederebbe degli interventi che rafforzino la garanzia della posizione assicurativa e tutelino le situazioni di rischio tuttora prive di copertura. Limiti e implicazioni: L’assenza di un condiviso quadro lavoristico di riferimento rende difficile attuarne una trasposizione coerente sotto il profilo previdenziale. Originalità: Nell’analisi del sistema e nella prospettazione di itinerari di riforma l’indagine prova a rileggere senza preconcetti le consolidate categorie del diritto previdenziale.


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