Nessuno può dire se la storia sarebbe andata diversamente nel caso in cui i movimenti dissidenti nei paesi dell’Europa dell’Est avessero trovato maggiore sostegno all’Ovest. Sta di fatto che questo sostegno mancò quasi completamente, e questo può certamente aver contribuito all’indebolimento dello slancio progressista nel post-’89. Dopo la fine dell’Urss, infatti, nei paesi ex sovietici sono riemersi sentimenti nazionalistici a lungo tenuti a bada, che oggi si manifestano in tutta la loro pericolosità. Alla sinistra il compito di ritrovare una strada, partendo per esempio dai beni comuni.
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