The Skotoussa project is an Italian-Greek collaboration since 2014, directed by Sophia Karapanou and Gioacchino Francesco La Torre. After four years we have obtained very interesting results. From literary sources we know that the city was involved in the main events of the 4 th century B.C. Before our project were known only sporadic objects coming from the area of the city. Now, we are able to trace a firs portrait of the settlement, from the Neolithic to the Meddle Byzantine period. By the topographic study of the fortification wall, we have recognized two circuits: an Archaic one, on top of the acropolis of Kastro, and a Late Classic or Early Hellenistic one, that encircles a large space of about 60 hectares. We have produced a new, more detailed map of the wall. The excavation of the Eastern Gate has revealed, after a long period of abandonment, a Byzantine phase of the Gate. Near the Eastern Gate we are exploring a large Hellenistic public building that dates back to the end of the 4 th century B.C. The building was destroyed in the Early Roman period and never rebuilt. During the excavation have come to light many architectonic fragments and several pieces of marble statues. This is the period of maximum floruit of the city. The city was abandoned in Roma times, but a new settlement, completely unknown before, was founded in the 11 th century AD and reached its floruit between 12 th and 13 th centurIes.
La missione italo-greca di Skotoussa, attiva dal 2014, diretta dalla dott.ssa Sophia Karapanou e da Gioacchino Francesco La Torre scrivente, ha ottenuto dopo quattro anni di lavoro risultati di notevole interesse. La città, intermedia tra Farsalo, Larisa e Fere, è una delle maggiori della tetrade Pelasgiotide. Batte moneta fin dal V secolo. Dalle fonti sappiamo che è stata coinvolta nelle vicende storiche della regione nel corso del IV secolo. Nel suo territorio si sono svolte le due famose battaglie di Cinoscefale (quella del 364 a.C., nella quale muore Pelopida, e quella del 197 a.C. che segna il passaggio dell’intera Tessaglia al controllo romano). Pochissimi e sporadici i dati archeologici relativi alla città prima dell’inizio del progetto. I nostri lavori hanno consentito di tracciare la storia insediativa del sito attraverso una ricognizione sistematica di tutta l’area urbana compresa entro le mura, estesa 60 ettari. L’area è frequentata fin dal Neolitico; la città sembra nascere nell’età del Ferro sull’acropoli di Kastro e svilupparsi ininterrottamente fino all’epoca ellenistica, quando raggiunge il suo maggior fulgore. Quasi del tutto abbandonata in epoca romana e proto-bizantina, rifiorisce nell’XI secolo, quando un vasto insediamento si reinsedia sull’acropoli e nella piana a nord e vive almeno fino al XIV secolo. Lo studio topografico delle mura, di cui forniamo una nuova mappa e la ricostruzione dell’intero tracciato, ha permesso di riconoscere due cinte: una più antica che recinge l’acropoli e una più recente che abbraccia l’intera area posta tra due fiumi. Abbiamo in corso anche due ampi scavi estensivi: uno alla porta orientale della città, riconosciuta in ricognizione (Settore B) e uno che indaga un vasto complesso pubblico, con edifici di ordine ionico-corinzio e dorico. Sia le mura che il vicino complesso monumentale si possono datare nella fase di maggior sviluppo della città, tra la metà del IV e gli inizi del III secolo a.C.
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