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Il mosaico della casa di Aion a Nea Paphos 2. L’epifania di Dioniso

  • Autores: Eugenio La Rocca
  • Localización: Atti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Rendiconti, ISSN 1019-9500, Vol. 90, Nº. 2017-2018, 2017-2018, págs. 83-156
  • Idioma: italiano
  • Texto completo no disponible (Saber más ...)
  • Resumen
    • English

      On one of the panels of a famous mosaic found in the House of Aion in Nea Paphos, the apotheosis of Dionysus, a child seated on Hermes’ lap, is depicted according to an unusual iconographic scheme, which led many exegetes to suppose a reference to the nascent Christian iconography, in the first place the representation of the Mother with the Child, in function of a Dionysus redeemer, pagan antagonist of Christ, and therefore to interpret the scene as a conscious pagan response to Christianity. But such an iconographic scheme that borders on the iconic is widely attested in the pagan environment, from Egypt to Greece to Rome itself. It takes into account one of the most important functions performed by Hermes, not only in the late-antique period, as an emanation of the word of God, and of Dionysus as the Savior, who is destined to reign over the gods after Zeus. Within this interpretation, the mosaic of Nea Paphos, perhaps dependent on a Ptolemaic model, remains entirely consistent with pagan culture. The iconographic similarities with the depictions of the Madonna and Child are much more easily interpreted as dependent, in both cases, on pre-existing models.

    • italiano

      Su uno dei pannelli di un celebre mosaico rinvenuto nella Casa di Aion a Nea Paphos è raffigurata l’apoteosi di Dioniso bambino seduto in grembo a Hermes, secondo uno schema iconografico inconsueto, che ha spinto molti esegeti a supporre il recupero della nascente iconografia cristiana, in primo luogo la rappresentazione della Madonna con il Bambino, in funzione di un Dioniso redentore, antagonista pagano di Cristo, e perciò a interpretare la scena come una cosciente risposta pagana al cristianesimo. Ma un simile schema iconografico che rasenta l’iconicità è ampiamente attestato in ambiente pagano, dall’Egitto alla Grecia a Roma stessa. Esso tiene conto di una delle funzioni più importanti svolte da Hermes, e non solo in età tardo-antica, come emanazione della parola di Dio, e di Dioniso come il Salvatore, colui che è destinato a regnare sugli dei dopo Zeus. Entro questa chiave di lettura, il mosaico di Nea Paphos, dipendente forse da un modello tolemaico, resta del tutto coerente con la cultura pagana. Le somiglianze iconografiche con le raffigurazioni della Madonna con il Bambino sono molto più semplicemente interpretabili come dipendenti, in ambedue i casi, da modelli preesistenti.


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