Ayuda
Ir al contenido

Dialnet


Überlegungen zum autobiographischen Schreiben in der Renaissance: Benvenuto Cellinis "Vita" und Girolamo Cardanos "De Vita Propria"

  • Autores: Franziska Meier
  • Localización: Romanische Forschungen, ISSN-e 1864-0737, Vol. 116, Nº. 1, 2004, págs. 34-65
  • Idioma: alemán
  • Texto completo no disponible (Saber más ...)
  • Resumen
    • La riflessione sulla scrittura autobiografica nel Rinascimento italiano prende lo spunto dalla lettura di due vite cinquecentesche: la "Vita" di Benvenuto Cellini e il "De Vita Propria" di Girolamo Cardano. Nella prima parte del saggio si approfondiscono le forme narrative e tradizioni a cui gli autori si rifanno per descrivere la loro vita, mentre nella seconda si descrivono i modi di rappresentare il sé. La narrazione assume forme molto varie e, soprattutto non fa nessuna differenza fra autobiografia e biografia ciò che contrasta fortemente con l'autobiografia concepita da Rousseau e teorizzata da Philippe Lejeune. Dall'attento studio delle opere autobiografiche rinascimentali si intuisce una nuova nozione del sé, una tesi peraltro già avanzata nell'accurata analisi di Ernst Cassirer sul rapporto tra soggetto e oggetto nel pensiero rinascimentale. L'io autobiografico rinascimentale non parla del suo sentire contingente: concepisce se stesso attraverso modelli di vita preesistenti che egli rivive. Ne risulta un soggetto che non conosce né scissure interiori né cambiamenti. L'io rinascimentale non fa altro che raccontare la sua identità inattaccabile, vivendo situazioni sempre diverse.


Fundación Dialnet

Dialnet Plus

  • Más información sobre Dialnet Plus

Opciones de compartir

Opciones de entorno