This article explores the exegetic and philosophical uses of a particular argument by analogy that Dante employed above all in his ‘Convivio’. This argument –which was an instrument closely linked to both his human and religious hopes—compares visual perception with the rational soul and comes from a speculative tradition that integrates, as though they were a single doctrine, Averroism and Natural Prophecy.
Il presente articolo spiega l’uso esegetico e filosofico nel medioevo dell’argomento per analogia, che fu applicato da Dante soprattutto nel Convivio. Quest’argomento –che fu uno strumento strettamente legato alle sue speranze umane e religiose— compara la percezione visuale con l’anima razionale. Dante lo riceve da una tradizione di pensiero che integra l’averroismo e la profezia naturale come se si trattassero di una stessa dottrina.
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