To identify exactly the conditions of an insolvency or collective proceeding is a necessary operation in order to detect the actual aim of that proceeding. Such an operation is all the more vital when referring to concepts – like “crisis” – for which the legislator did not provide any further criteria for interpretation.
The Author focuses the analysis on pointing out the core issues to give a proper definition of “crisis”, accordingly with the need of a balance between prevention tasks and creditors’ prevention from abuses as recently reaffirmed by the “Rordorf reform” (Law n. 155, 19th October 2017)
Il presente scritto riproduce (omesse le parole di circostanza ed aggiunti alcuni riferimenti bibliografici) la relazione tenuta a Napoli, all’Università “Federico II”, il 15 maggio 2018, nell’ambito del ciclo di seminari “Imprese, banche e mercati tra crisi e riforme” organizzati dalla Prof.ssa Marilena Rispoli Farina nell’ambito del corso di Diritto commerciale per l’a.a. 2017/2018.
L’esatta individuazione dei presupposti di apertura e di chiusura di una procedura concorsuale è operazione necessaria cui l’interprete è chiamato per determinare la finalità concreta che la procedura stessa è destinata a raggiungere. Tale operazione risulta ancor più fondamentale quando riferita a nozioni – come quella di “crisi” – rispetto alle quali il legislatore ha preferito non fornire alcun supporto esplicativo.
L’analisi dell’Autore è orientata, pertanto, ad evidenziare i passaggi essenziali per una costruzione del concetto di “crisi” orientata. Ciò nell’esigenza – sempre più marcata nell’attuale contesto normativo – di ricondurre la definizione dello stato di crisi entro il perimetro di giusto equilibrio tra funzione di prevenzione e tutela dei creditori, come da ultimo ribadito nella legge delega di riforma delle procedure concorsuali (L. 19 ottobre 2017, n. 155).
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