Il contributo offre un'analisi dettagliata delle lettere indirizzate a Renato Majolo - ligure semisconosciuto che nel Novecento è stato poeta di haiku, autore di prosa, promotore culturale e direttore della rivista "Rassegna delle Lettere e Arti d'Italia" -, lettere in cui Biagio Marin non solo come poeta, ma da patriota e da padre intese aprirsi senza riserve. Nel 'corpus' di 32 documenti epistolari gli estremi cronologici (1939-1949) sono significativi quanto i temi trattati: la poesia, il riconoscimento da parte della critica, la perdita del figlio Falco al fronte, le inquietudini relative a una guerra insensata e poi a una contemporaneità in evoluzione e incomprensibile.
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