Mesina, Italia
This article aims to outline an articulated picture of Italian literature on resistance to Nazi-fascism, which contradicts the schematic interpretations of this phenomenon imposed by historic Revisionism affirmed in the country after the fall of the Berlin Wall. From the overall analysis it emerges that the Resistance Literature, in its best expressions, has succeeded in combining artistic validity and popularity, avoiding the rhetorical dimension, expressing profoundly rooted values in Italian society, representing, both in the content and on the form, a turning point significant compared to the literature affirmed during the fascist period.
Il presente articolo si propone di tracciare un quadro articolato della letteratura italiana incentrata sulla Resistenza al nazi-fascismo, che contraddice le interpretazioni schematiche di questo fenomeno imposte dal revisionismo storico affermatosi nel Paese dopo la caduta del muro di Berlino. Dall’analisi complessiva emerge che la letteratura resistenziale, nelle sue espressioni migliori, è riuscita a coniugare validità artistica e popolarità, evitando la dimensione retorica, esprimendo valori profondamente radicati nella società italiana, rappresentando, sia sul piano contenutistico che su quello formale, una svolta significativa rispetto alla letteratura affermatasi durante il periodo fascista.
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